Cassazione: vietato spiare moglie per ‘bene della famiglia’

Cassazione: vietato spiare moglie per ‘bene della famiglia’

Riportiamo una sentenza della Cassazione.

Spiare la moglie al telefono, anche se per “tutelare il bene della famiglia”, può costare fino a 8 mesi di reclusione. Anche se lei tradisce il marito, dice infatti la Corte di Cassazione, intercettare le chiamate all’amante, e’ una “offesa ingiusta” passibile di condanna penale. Per effetto di questa decisione Alvaro V., marito di Stefania S., la moglie spiata, e altri due amici, Giuseppe F. e Fabrizio T. si sono visti confermare la condanna ad otto mesi di reclusione ciascuno per aver nascosto un registratore dentro casa allo scopo di “intercettare le comunicazioni telefoniche” della moglie. Stanco della “libertà illimitata” di cui godeva la moglie, Alvaro V., 44enne perugino, aveva chiesto la collaborazione di due amici, Giuseppe F., tecnico esperto in elettronica e telecomunicazioni e dunque “esecutore materiale”, e Fabrizio T. Il registratore però era stato scoperto ed era scattata immediatamente la denuncia della moglie spiata.

Per tanto se state pensando di provare con il  “fai da te” in relazione ad un supposto tradimento, desistete ed affidati a dei professionisti legittimati dalla legge come gli investigatori privati operanti a Treviso e Padova, messi a disposizione da Van Gogh Investigazioni.